face sits

Face sits: cos’è e come si pratica

Il face sits è una pratica appartenente al mondo del BDSM e consiste nel far sedere una donna sul viso di un uomo in modo dominante ed erotico. La posizione prende il nome dall’atto stesso, ovvero il “face sitting” (sedersi sul viso), ed è spesso utilizzata per esprimere un gioco di potere o sottomissione all’interno della coppia.

Durante il face sits, l’uomo si sdraia a terra o su un letto, mentre la donna si posiziona a cavalcioni sul suo volto, lasciandogli il compito di stimolarla oralmente. Può essere una pratica molto intensa sia a livello fisico che psicologico, soprattutto se accompagnata da elementi di controllo del respiro o costrizione (sempre con consenso e in sicurezza).

Il face sits può essere praticato in vari modi: con la donna rivolta verso il viso del partner (per una stimolazione clitoridea diretta) oppure al contrario, per un effetto più visivo e dominante. L’uso di cuscini, superfici morbide o persino uno sgabello da face sitting può aumentare il comfort e la durata della pratica.

Come in tutte le dinamiche BDSM, anche nel face sits il consenso, la comunicazione e la sicurezza sono fondamentali. È consigliabile stabilire segnali di sicurezza prima di iniziare e prestare attenzione alla respirazione del partner che si trova sotto.

La posizione sospesa del face sits: controllo, piacere e delicatezza

Una variante raffinata e meno invasiva del face sits è la cosiddetta posizione sospesa, ideale per chi desidera vivere questa pratica con un equilibrio tra dominazione e comfort. In questa posizione, la donna non si siede completamente sul viso dell’uomo, ma mantiene una leggera distanza, rimanendo sospesa a pochi centimetri dal suo volto, sostenendosi con le ginocchia o appoggiandosi a una superficie (come la testiera del letto o lo schienale di un divano).

Questa distanza controllata consente all’uomo di stimolare il clitoride con la lingua o, in modo più delicato e alternativo, di sfiorarlo con i peli della barba, trasformandoli in uno strumento erotico. La barba, infatti, può creare una sensazione unica, a metà tra solletico e massaggio, perfetta per chi ama le stimolazioni leggere e prolungate.

Oltre al piacere fisico, la posizione sospesa del face sits crea un’intensa connessione visiva ed emotiva: la donna mantiene il controllo della situazione, ma con un tocco di grazia e attenzione verso il partner. È una soluzione ottimale anche per chi è alle prime esperienze con il face sitting, poiché elimina la pressione eccessiva sul viso e riduce il rischio di disagio o difficoltà respiratorie.

Per eseguire al meglio questa posizione, è consigliabile:

  • Allenare un po’ le gambe per mantenere la sospensione con più facilità;
  • Usare superfici stabili per un maggiore equilibrio;
  • Comunicare costantemente con il partner per capire i suoi limiti e desideri.

Questa variante aggiunge sensualità e controllo alla pratica del face sits, rendendola adatta sia ai più esperti che a chi vuole avvicinarsi con dolcezza al mondo del BDSM e delle pratiche di dominazione femminile.

Seduta in faccia con soffocamento

Una delle varianti più intense del face sitting è quella che include elementi di soffocamento controllato. In questa pratica, la donna si siede completamente sul viso dell’uomo, appoggiando tutto il peso del corpo come farebbe se si sedesse su un cuscino. L’obiettivo non è solo la stimolazione erotica, ma anche il coinvolgimento psicologico e fisico legato alla restrizione del respiro, un elemento comune in alcune dinamiche BDSM.

Il partner sottostante può provare una combinazione di sensazioni: sottomissione, eccitazione e perdita temporanea di controllo. Il sedere, appoggiato in modo pieno sul viso, può ostruire naso e bocca, impedendo per alcuni secondi il passaggio dell’aria. È importante chiarire che questo tipo di gioco erotico non deve mai essere improvvisato, ma va sempre gestito con la massima attenzione.

Face Sitting con soffocamento: tra dominazione e controllo del respiro

  1. Consenso chiaro: entrambi i partner devono essere pienamente consenzienti e consapevoli dei rischi.
  2. Parola di sicurezza o segnale fisico: essenziale per fermare immediatamente l’atto in caso di disagio. Quando la parola non è possibile (perché la bocca è coperta), si può usare un gesto concordato, come toccare due volte la coscia della partner.
  3. Durata breve: il soffocamento deve essere molto limitato nel tempo e alternato a momenti in cui il partner può respirare liberamente.
  4. Contatto visivo e ascolto del corpo: la partner dominante deve restare vigile e attenta ai segnali del partner che si trova sotto, per evitare situazioni pericolose.

Questa forma di face sitting può essere vissuta come una forte esperienza di dominazione femminile, in cui la donna assume pieno controllo non solo del piacere, ma anche della respirazione dell’altro. Tuttavia, deve essere sempre inserita all’interno di un rapporto basato su fiducia, comunicazione e responsabilità.

Il face sitting maschile: dominazione e stimolazione dal punto di vista dell’uomo

Il face sitting non è una pratica riservata esclusivamente alle donne dominanti. Anche l’uomo può assumere un ruolo attivo in questa dinamica, sedendosi sul viso del proprio partner o della propria partner in un contesto di dominazione consensuale. Questa variante, spesso meno discussa, viene chiamata face sitting maschile e può essere praticata sia in relazioni eterosessuali (con una donna sottomessa), sia in relazioni omosessuali, dove un uomo si siede sul volto di un altro uomo.

Dal punto di vista tecnico e simbolico, le dinamiche non cambiano rispetto al face sitting femminile: l’uomo prende una posizione dominante, sedendosi sul volto del partner che si trova sotto, con il controllo della situazione, della respirazione e della stimolazione. Anche in questo caso, la persona che sta sotto può essere incaricata di stimolare il pene, lo scroto o l’ano con la lingua o il viso, in un contesto che unisce piacere fisico e gioco di potere.

Questa pratica può essere:

  • Soft, con l’uomo che si appoggia parzialmente per permettere al partner di respirare e muoversi liberamente;
  • Hard, con il peso corporeo completamente poggiato, come in alcune forme di dominazione estrema o breath control, che vanno però praticate con molta attenzione e consenso.

Il face sitting maschile, come tutte le pratiche BDSM, richiede comunicazione chiara, rispetto dei limiti e l’uso di parole o segnali di sicurezza. Inoltre, è utile curare la posizione e l’equilibrio per evitare pressioni eccessive o posture scomode che possano creare disagio al partner sottomesso.

Questa variante amplia le possibilità del face sitting, rendendolo una pratica accessibile, versatile e inclusiva, adatta a tutte le combinazioni di genere e orientamento sessuale, sempre nel rispetto delle regole fondamentali del gioco BDSM: sicuro, sano e consensuale.

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