Quando si parla di tantrismo, i più pensano alle infinite sedute di sesso tantrico di Sting. Neanche a dirlo, c’è molto di più.
In questo articolo voglio spiegarti cos’è il tantrismo, come impararlo e, ovviamente, come applicarlo alla tua vita sessuale. Chissà, forse il desiderio di scopare in modo particolare ti farà scoprire una nuova filosofia di vita in parte già accennata nel post “corso massaggi tantra“.
Cos’è il tantrismo
Il tantrismo è una tradizione spirituale nata nell’India del 400 a.C. e diffusasi in tutta l’Asia, dando origine a rami diversi di questa filosofia. Ad esempio, esistono un tantra buddhista tibetano e un tantra della scuola cinese, ciascuno dei quali ha le proprie tradizioni e pratiche. In questo articolo mi terrò sul generico, ma si potrebbero riempire libri su libri a riguardo.
Nonostante lo si associ quasi solo alla sessualità, il tantrismo abbraccia una visione più ampia della vita, nelle quali mondo fisico e mondo spirituale sono strettamente intrecciati. Se nel cristianesimo la divinità risiede in un luogo distante e incorporeo, nel tantrismo il divino è presente in ogni aspetto della vita quotidiana.
Cosa c’entra il sesso? Dato che il divino è in ogni cosa, ogni aspetto della vita diventa un mezzo per connettersi ad esso, compreso il sesso. Semplificando al massimo, anche una semplice scopata diventa un modo per innalzare lo spirito e vedere dio.
Le pratiche tantriche: un percorso di consapevolezza
Chi pratica il tantra cerca di raggiungere un equilibrio tra mente, corpo e spirito, concetto distante dal dualismo tipico del cristianesimo. È qui che entra in gioco il complesso insieme delle pratiche tantriche; nel caso te lo stessi chiedendo, non sono di natura sessuale.
- Meditazione, per imparare a focalizzarsi sul momento presente e tenere a bada il flusso dei pensieri.
- Respirazione, per rilassarsi ed entrare in sintonia con il proprio corpo.
- Recitazione dei mantra, parole che vengono ripetute a voce alta per stimolare la concentrazione e attivare l’energia spirituale.
- Uso dei mudra, gesti rituali che simboleggiano le vie della mente e che stimolano il flusso dell’energia vitale.
Come puoi notare, sono tutte pratiche che servono a raggiungere una consapevolezza maggiore dei propri pensieri, del proprio corpo e del mondo che ci circonda. Il che ci porta al momento tanto atteso: il sesso.
L’amore tantrico come via per il divino
Torniamo al punto d’inizio: quasi tutti conoscono il tantrismo per come integra sessualità e spiritualità. In effetti, nella storia del tantra si trovano molti riti sessuali: adorazione della vagina, adorazione del pene, orge sacre per onorare il divino, complessi rituali che precedono l’atto sessuale… Non so quanto siano diffusi, oggi, ma una cosa è certa: il sesso rimane un tassello fondamentale, nella vita di un praticante.
Nel tantra, il sesso non è solo un atto fisico, ma un mezzo per trasformare l’energia sessuale in energia spirituale e accedere alla Coscienza Universale. Un atto sacro, insomma, nel quale si applicano tutte le pratiche tantriche viste sopra e che dovrebbe portare a una fusione spirituale, prima che fisica.
Come si fa sesso tantrico
Tutto molto bello, ma come si fa sesso tantrico, in concreto? Posso spiegarti le basi.
- Calma e relax. Inizia preparando uno spazio che sia sicuro e confortevole. Scegli una stanza tranquilla e ordinata, con luci basse e magari un po’ di musica rilassante; cellulari e schermi sono banditi, ovviamente. Prima di passare al sesso, tu e il partner concedetevi una bella doccia calda, per rilassarvi e sciacquarvi di dosso lo stress.
- Contatto visivo. Per qualche ragione, molte persone trovano il contatto visivo imbarazzante e lo evitano, specie durante il sesso. Il tantra va nella direzione opposta: la prima cosa da fare è sedersi uno di fronte all’altro e guardare il partner negli occhi, senza distogliere lo sguardo. Dopo qualche minuto di disagio, inizierete a rilassarvi e a sentire un profondo senso di intimità.
- Respiro. Mettiti la mano sinistra sul cuore e la mano destra sul cuore del partner, mentre lui fa lo stesso. Concentratevi entrambi sul respiro, cercando di sincronizzarlo il più possibile.
- Preliminari. Nel sesso tantrico, “è il viaggio che conta”. Ecco perché il focus va messo sui preliminari, una volta stabilita una connessione emotiva forte: il massaggio tantrico è l’esempio più classico, ma puoi limitarti anche a semplici carezze e baci. L’importante è mantenere il pensiero sul presente e sul partner, senza lasciarti andare a flussi di pensieri e fantasie.
- Pazienza. Il sesso tantrico è esplorazione e prolungamento del piacere: non correre. Anzi, approfittatene entrambi per sperimentare con l’edging, la tecnica in cui arrivi al limite del culmine e trattieni l’orgasmo, per intensificare l’esperienza una volta che “cederai”.
Il sesso tantrico è molto più di questo, ovviamente, ma questi principi possono aiutarti a iniziare.
Libri sul tantrismo
Se desideri imparare il tantrismo, ci sono diverse risorse che puoi esplorare. Molti corsi di tantra offrono insegnamenti pratici e teorici, che spaziano dalle tecniche di meditazione alla sessualità sacra. In alternativa, puoi iniziare a farti un’idea leggendo qualche libro sul tema.
- “Introduction to Tantra: The Transformation of Desire”, di Lama Thubten Yeshe. L’autore, un lama tibetano, offre una riflessione profonda sul concetto di tantra, guidando il lettore verso una trasformazione interiore profonda.
- “Urban Tantra: Sacred Sex for the Twenty-First Century”, di Barbara Carrellas. L’autrice si concentra sugli aspetti erotici del tantra, spiegando come integrare la tradizione nelle vita di coppia odierna.
- “Tantra, amore e meditazione”, di Osho, un libro che si concentra sul quel divino cui il sesso tantrico mira.
- “Tantra. Il gioiello nel loto. Insegnamenti per il raggiungimento dell’estasi”, di Bodhi Saraswati Sinyata-Avinasha. Una guida per raggiungere l’estasi fisica e spirituale insieme al partner.
Questi sono solo alcuni consigli personali. Se vuoi davvero intraprendere la strada del tantrismo, troverai tantissime risorse online. Ricorda una cosa, però: la teoria non è nulla, senza la pratica!