Nonostante il nome, lo “zoccolo di cammello” c’entra poco con piedi e scarpe. Il fenomeno riguarda soprattutto le donne cisgender ed è un problema che tocca le parti intime e, in particolare, grandi e piccole labbra.

In questo articolo ti spiegherò cos’è, quali sono le cause e come evitarlo.

Cos’è il “cameltoe”

L’espressione “zoccolo di cammello” è la traduzione letterale dell’inglese “cameltoe”. Il termine, molto colloquiale, indica quando si vede la vulva attraverso i vestiti. Le labbra strette nei vestiti formano infatti due mezzelune che, con un po’ di fantasia, ricordano l’alluce di un cammello.

Lo zoccolo di cammello compare soprattutto nella biancheria intima e nei costumi da bagno, tant’è che alcuni modelli hanno un pannello per creare spessore ed evitare l’effetto. Il cameltoe si verifica anche quando si indossano i leggings, i jeans aderenti e tutto ciò che tira all’altezza del pube.

Quali sono le cause dello zoccolo di cammello

Donna in palestra con pantaloni molto aderenti
I pantaloni aderenti sono tra le cause del cameltoe

Lo zoccolo di cammello ha più cause.

  1. La forma della vulva. Se hai grandi e piccole labbra accentuate, è più probabile che si vedano attraverso i vestiti.
  2. Il grasso localizzato sui fianchi. La ciccetta, anche se sexy, tira il tessuto sull’inguine e provoca lo zoccolo di cammello.
  3. Il modello di pantaloni e costumi. Se i vestiti sono molto aderenti, il tessuto tira sull’inguine a prescindere dalla forma di vulva e fianchi.
  4. Una misura sbagliata. Indipendentemente dal modello, i pantaloni di una o due taglie più piccoli causano il cameltoe.
  5. Il tessuto dei vestiti. Se i pantaloni sono cuciti con un tessuto pesante, non si vede niente sotto. Se invece sono realizzati con tessuti sottili ed elastici, è più probabile che si formi il cameltoe.
  6. L’assenza di mutandine. Meno strati di indumenti ci sono, più la vulva è visibile.
  7. La depilazione totale. I peli creano un cuscinetto che impedisce al tessuto di aderire del tutto. Quando mancano, è più probabile che si veda la forma della vulva.

Come vedi, ci sono tanti fattori in ballo e non tutti sono legati all’abbigliamento in sé.

Sexy o problematico?

Se fai spettacoli in cam, lo zoccolo di cammello potrebbe non essere un male: alcuni uomini lo trovano eccitante e può diventare parte integrante di shooting fotografici. Nella vita di tutti i giorni, però, può diventare un problema.

Lo zoccolo di cammello ha fama di essere qualcosa di scandaloso, che non andrebbe fatto vedere in giro a cuor leggero. Anche per questa ragione, c’è sempre la star di turno che decide di mostrare al mondo la forma delle sue parti intime, in barba alla “morale”. Il problema è un altro: la salute di vulva e vagina.

Lo strofinamento continuo del tessuto contro la vulva fa male. Fa male nell’immediato, dato che provoca irritazioni e prurito. Fa male anche in seguito: l’umidità si accumula tra tessuto e vulva, stimolando le infezioni. Sul lungo periodo, indossare sempre indumenti troppo aderenti può provocare cistiti ricorrenti e infezioni fungine.

Come evitare lo zoccolo di cammello

Donna con gonna ampia e tacchi alti
Usare le gonne aiuta a evitare lo zoccolo di cammello

Le cistiti non piacciono a nessuno, quindi ecco come evitare lo zoccolo di cammello.

  1. Scegli pantaloni e leggings privi di cucitura anteriore, che si allaccino di lato e con la vita elasticizzata. Senza la cucitura, la parte frontale dei pantaloni tende meno sulla vulva ed evita il cameltoe.
  2. Scegli vestiti e intimo della misura corretta.
  3. Opta per le gonne o per pantaloni dalle linee morbide, che non aderiscono sul pube.
  4. Evita intimo in latex e in tessuti sintetici, a meno che tu non stia cercando l’effetto zoccolo di cammello. Piuttosto, scegli mutandine in cotone che siano leggere e traspiranti.
  5. Indossa un “modesty panel”, ovvero un pezzo di tessuto che funga da pannello per la tua vulva. Esistono mutandine pensate appositamente allo scopo. In alternativa, i salvaslip lavabili vanno più che bene e costano meno.

E se invece volessi ricrearlo?

Se il tuo obiettivo è ricreare il camel toe al netto di infezioni, puoi optare per mutandine con protesi integrate.

Le mutandine che riproducono il cameltoe nascono per i crossdresser e per le donne transessuali non operate. Ciononostante, possono benissimo usarle anche le donne cisgender per spettacolini sexy di vario genere.

Rispetto alle mutandine tradizionali, l’unica differenza sta in una piccola protesi di silicone piazzata sul monte di venere, a riprodurre lo zoccolo di cammello. Una volta indossati i tuoi pantaloni aderenti, otterrai un effetto simile all’originale senza però irritare la vulva. In alternativa, puoi acquistare veri e propri pantaloncini in silicone dotati di vulva finta.

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