Te lo dico subito: non esiste un modo “corretto” per masturbarsi. Esistono delle tecniche che ti permettono di provare più piacere; tecniche più scenografiche, ottime se lavori come camgirl; cose che è meglio non fare, se ci tieni alla salute della tua vulva e del tuo culo.
In questo articolo, ti parlerò proprio di questo.
Come si masturbano le donne
Le donne si masturbano meno degli uomini, o almeno così dice il senso comune. In effetti, la masturbazione femminile è sentita come un’esigenza meno pressante di quella maschile. Ciò non significa che le donne non si masturbino, anzi!
Uno studio statunitense degli anni ‘40 riportava che ben il 94% degli uomini si masturbava, contro solo il 40% delle donne. Secondo uno studio del 2017, invece, oggi solo il 15% delle ragazze tra i 18 e i 22 anni non si è mai masturbata.
Come si masturbano le donne, quindi?
- Frizione (e senza mani). Strofinare il pube contro una superficie morbida (un cuscino o un grosso pallone gonfiabile, ad esempio) stimola il clitoride e può portare all’orgasmo. Funziona anche accavallando le gambe e contraendo ritmicamente i muscoli del pavimento pelvico.
- Massaggio del clitoride. Ci si massaggia il clitoride con le mani o con uno stimolatore.
- Penetrazione vaginale. Forse il modo più presente nell’immaginario maschile: si usano le dita o dei sex toys per simulare il rapporto sessuale. Non per nulla, su molti siti per camgirl puoi usare vibratori bluetooth che gli utenti controllano a distanza, in cambio di una mancia.
- Penetrazione anale. Si usano le dita o sex toys per stimolare l’ano. Online c’è un intero filone dedicato alla masturbazione anale estrema, eseguita con giocattoli più simili ad armi improprie che a sex toy.
Come stimolare il clitoride
Due dei modi per masturbarsi visti sopra prevedono la stimolazione del clitoride, centro indiscusso del piacere femminile. Prima di buttarti, però, hai bisogno di tre cose.
- Eccitazione. Il clitoride è molto sensibile e toccarlo “a freddo” può far male. Prima di stimolarlo, accarezza le labbra vaginali su e giù con le dita ben lubrificate.
- Lubrificazione. Il clitoride non si lubrifica da solo. Per ridurre l’attrito con le dita o i toys, usa un po’ di lubrificante intimo a base d’acqua.
- Pazienza. Nulla contro gli orgasmi mordi e fuggi, ma quelli lenti sono i migliori. Fermati quando ti senti sull’orlo dell’orgasmo, aspetta qualche secondo e riprendi. In questo modo il climax sarà più intenso.
Fatto questo, c’è un ampio ventaglio di tecniche per stimolare il clitoride. Se ti senti un po’ pigra, puoi usare un succhia clitoride e goderti orgasmi lampo. Ne esistono di tutti i modelli, alcuni fin troppo intensi. Altrimenti, puoi usare le tecniche più in basso.
- Stimolazione laterale. Strofina la zona accanto al clitoride con un dito o un vibratore mini, senza mai toccare il clitoride stesso. All’inizio usa una pressione lieve e aumentala man mano che l’eccitazione cresce.
- In cerchio sopra il clitoride. Stimolazione più intensa, da eseguire con due o più dita. Premi sul clitoride e strofinalo con un movimento circolare. Ricorda di lubrificare bene la zona.
- Lunga vita e prosperità. Hai presente il saluto vulcaniano in Star Treck? Apri indice e medio a forbice, posizionando le due dita ai lati del clitoride. A questo punto strofina su e giù e stringi a piacere.
- Stretta mortale. Stringi la base del clitoride tra pollice e indice, sopra il cappuccio. Aumenta l’intensità della presa a piacere e strofina il clitoride tra le dita.
- A cavalcioni sul cuscino. Tieni le mutandine addosso e mettiti a cavalcioni su un cuscino non troppo morbido. Premi il pube fin quando non inizi a provare un certo languore, quindi inizia a muoverti avanti e indietro.
La masturbazione vaginale
Il clitoride è il centro del piacere femminile, ma non è un buon motivo per trascurare la masturbazione vaginale.
- Pressione sul “punto” G, la celeberrima isola felice a 5-7 centimetri dall’apertura, sulla parete anteriore della vagina.
Esplora l’area con un polpastrello e cerca il punto che preferisci. Una volta trovato, premi ed esegui movimenti circolari con il dito o con un sex toy. Nel mentre, premi la mano libera sul pube, per aggiungere ulteriore pressione. - Pressione posteriore. Metti una mano dietro la schiena e da lì penetrati con un dito, premendo sulla parete posteriore della vagina. Si tratta di un’area spesso trascurata ma ricca di sorprese. Questo tipo di masturbazione vaginale è un po’ laboriosa a mani nude: aiutati con un dildo.
- Stimolazione del “punto” A. Altro punto magico che si trova nella zona della fornice vaginale anteriore, nel punto più profondo della vagina e subito sopra la cervice. Per intenderci, è in quella piccola rientranza in fondo alla parete anteriore.
Usa il dito medio o un dildo per premere contro quella zona. Picchiettaci sopra con movimenti ritmici o usa un movimento circolare.
Masturbarsi fa bene o male?
Di per sé, masturbarsi fa bene: migliora l’umore e ti permette di conoscere meglio il tuo corpo. Come in tutte le cose, anche qui il troppo stroppia. C’è chi soffre di una vera e propria dipendenza da masturbazione, tanto da non riuscire a fare altro nell’arco della giornata. Sono però casi limite, da trattare con uno psicologo.
Se senti il bisogno di masturbarti una o due volte al giorno, non ti preoccupare. Fin tanto che non ostacola la tua vita sociale e gli impegni quotidiani, va tutto bene. Se poi riesci a guadagnarci, ancora meglio!
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